• Pubblicata il
  • Autore: Bambolina
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Il night club - Trapani Trasgressiva

Ciao mi chiamo Stefania e ho 20 anni. La mia storia comincia giusto 1 anno fa, quando terminati gli studi alle superiori parto da un piccolo paesino della Sila per andare a studiare all’università a Roma. Quando sono partita ero ancora una ragazza ingenua e fidanzata con un ragazzo di 2 anni + grande di me e col quale ho avuto il mio primo rapporto sessuale a soli 16 anni. I primi tempi vivevo in un monolocale di proprietà di una signora anziana x circa 350€ al mese, alla periferia di Roma. Ad ottobre conobbi Antonietta di 23 anni con la quale stringo amicizia e dopo qualche settimana di conoscenza mi dice che la ragazza che viveva con lei aveva lasciato la casa e mi chiese se volevo trasferirmi da lei. Io non ci pensai su 2 volte e accettai. Era conveniente x 2 motivi: 1) Era vicino all’università; 2) l’affitto in 2 era di 500€. Intanto ogni fine settimana scendevo in Calabria e a novembre dissi ai miei che volevo lavorare x pagarmi gli studi, l’affitto e per essere + indipendente. Antonietta già lavorava presso uno studio notarile. Così iniziai a cercare lavoro e un giorno, ormai stufa di girare, entrai in un bar e uno dei baristi mi indicò il proprietario (che tipo!!!). Era seduto dietro la cassa, sui 60 anni, brutto, grasso, pelato e dalla faccia un po’ da maniaco. Mi avvicino, chiedo se c’era posto nel bar, lui mi guarda dalla testa ai piedi e mi dice:- Mi dispiace signorina, ma sono al completo di personale -, io un po’ scocciata rispondo:- E’ sicuro? Sono giorni che cerco lavoro e sono stanca di girare, la prego mi dia un piccolo spazio mi accontento di poco, non chiedo molto -, lui ci pensa su e dice:- Va bene signorina, come si chiama? -, io:- Stefania -, lui:- Stefania posso darle del tu? -, io:- Si certo -, lui:- Bene, io mi chiamo Adriano, domani mattina alle 7:00 inizi a lavorare e ti darò per ora 100€ a settimana, poi in futuro vedremo. Va bene? -, io contenta:- Si va benissimo, grazie, non la farò pentire di avermi assunta. A domani mattina, arrivederci!!! -. Così la mattina dopo vado per iniziare a lavorare. Nel bar evidentemente c’era bisogno di una figura femminile ero l’unica donna poi oltre al proprietario c’erano 4 ragazzi che si alternavano con mattina e pomeriggio. Adriano mi disse come funzionava e che a giorni alterni dovevo lavorare dalle 07:00 alle 14:00 e dalle 14:00 fino a chiusura locale e oltre al giorno di chiusura infrasettimanale, a turno, dovevamo girare x il turno di festa alla domenica. Lo dissi ai miei e al mio fidanzato che furono molto contenti del lavoro trovato. Come potrete immaginare le prime settimane ho dovuto fare un po’ di gavetta e per aver lavorato sodo fino a Natale, Adriano venuto a sapere che ero calabrese a Natale mi diede 10gg di riposo. Quando rientrai a Roma chiaramente tornai alla solita routine e nel frattempo iniziai ad avere un compenso settimanale di 150€. Però tutto si fermò in un pomeriggio domenicale di fine gennaio. Quel giorno lavoravo di mattina e il ragazzo che lavorava con me andò via verso le 13:00 per problemi familiari, uno aveva la giornata libera e l’altro chiamò x dire che sarebbe venuto a lavorare verso le 15:30. Così Adriano mi chiese di rimanere ancora un po’, io accettai anche perché non avevo nulla da fare. Erano verso le 14:30 quando Adriano mi disse:- Stefania!!! Ora che non c’è nessuno, mi vai a prendere il pacco di caffè nel retro? E’ sullo scaffale!!! -, io:- Si certo vado subito -, così andai nel retro. Quel giorno indossavo una bella minigonna svasata con delle calze a rete, e per prendere il pacco dovetti salire su una scala, nel frattempo Adriano mi seguì e senza farsene accorgere si mise a guardare sotto la minigonna, il pacco non c’era e pensai che forse era a terra da qualche parte. Scesa dalla scala mi spaventai vedendo Adriano all’improvviso e urlai, poi dissi:- Che spavento!!! Il pacco non c’è -, lui: - Scusa se ti ho fatto spaventare, cmq ora ti aiuto a cercarlo, forse è a terra -, mi girai dando le spalle ad Adriano ed individuai il pacco e dissi:- Eccolo e qui, ora lo prendo -, e mi chinai a 90° e senza accorgermene misi in mostra il mio culetto coperto da mutandine nere. In quel momento mi sentii una mano tra le gambe, di colpo mi girai e diedi uno schiaffo ad Adriano dicendo:- Porco!!! E’ per questo che mi hai fatto venire qua!!! Sfruttatore che non sei altro!!! Me ne vado addio!!! -, e di colpo lasciai il bar arrabbiatissima. Arrivai a casa e stetti a piangere per 2 ore, intanto Antonietta era andata a trovare i genitori. La sera quando rientrò le raccontai ciò che era successo e dissi:- E ora come faccio??? Devo trovare un altro lavoro!!! Non voglio far sapere giù cosa è accaduto -, Antonietta dice:- Conosco una persona che potrebbe aiutarti, però tu dovrai essere molto riconoscente, ormai 6 adulta e devi capire che al mondo nessuno ti da niente per niente. Secondo te io come faccio a lavorare in quello studio? Grazie a conoscenze e riconoscenze -. Io ci pensai su poi dissi:- Va bene, dammi una mano, cosa devo fare? -, lei: -Innanzitutto ti interessa lavorare in un locale dove puoi guadagnare + di 150€ in una sola serata? -, io:- Certo che mi fa comodo -. Così il giorno dopo Antonietta mi accompagna da una persona che mi offre un lavoro come cameriera in un night club. Chiaramente accettai e mi diede appuntamento al locale il mercoledì successivo alle 18:00. Così andai all’appuntamento e lì il proprietario mi fece conoscere un po’ gli addetti ai lavori e con l’aiuto di una costumista mi fece indossare un costume da cameriera molto scollato, calze nere a rete, reggicalze (in vista), e tacchi a spillo. In pratica il mio compito era di servire ai tavolini mentre i clienti guardano vari spettacoli di un certo tipo, come lap-dance, spogliarelli e quant’altro…. Inoltre il proprietario mi disse che quando giravo per i tavoli dovevo accettare qualche attenzione dei clienti che mi avrebbero dato una mancia, e se qualcuno mi avrebbe dato fastidio ci sarebbero stati i buttafuori a difendermi. La prima serata fu da impaccio iniziale e fui accompagnata ai tavoli dalla cameriera + esperta (in tutti i sensi) del locale, che mi diceva se c’era qualche cliente fisso, o se c’era qualcuno nuovo e così via. Pensate che solo la prima serata guadagnai solo di mancia che mi davano i clienti x ogni palpeggiamento del mio corpo circa 200€, in più 25€ a serata che mi spettavano. Anche se la prima fu molto imbarazzante non mi feci tanti problemi nel guadagnare tutto quel denaro. Così andò avanti fino all’inizio di marzo, quando il proprietario mi chiamò in disparte e mi disse:- Stefania, vedo che te la cavi molto bene tra i tavoli e ho visto che ci sai fare con i clienti. Che ne dici di un avanzamento di carriera? -, io stupita: Si certo!!! Ma di cosa si tratta? -, lui:- Hai un bel fisico e vorrei farti provare ad andare sul palcoscenico, dai spogliati mostrami il tuo corpo voglio vedere se il pubblico potrebbe apprezzarlo -, io un po’ arrossata:- Ma come davanti a lei? -, lui:- si certo, guarda che non sei mica la prima donna che vedo! Dai potrai guadagnare molto di + di quanto guadagni ora -, io:- Va bene -. Così iniziai a spogliarmi lentamente come lui mi richiedeva e una volta nuda si alzò e disse:- Hai proprio un bel corpo -, e inizio a palpeggiare il mio seno (porto una 6°) e iniziò a leccarmelo, capì che dovevo solo fare ciò che voleva, così iniziai a toccarlo anch’io e non scopando da 1 pezzo mi feci prendere dalle emozioni e mi feci penetrare ovunque. Da quella sera iniziai a spogliarmi sul palco e ogni tanto qualche cliente, attraverso il proprietario mi chiamava per entrare in una delle stanze per fare sesso. Iniziai a dimenticare la famiglia, il fidanzato, e pure l’università, ma nel frattempo ho iniziato a guadagnare molti soldi e ho fatto sesso anche con persone di pubblica conoscenza, e scopo almeno 4/5 volte a serata. Ma un giorno era ormai maggio scorso litigai col fidanzato al telefono perché non ci sentivamo + e anche i miei genitori iniziavano a preoccuparsi x il fatto che era ormai da Natale che non scendevo + in Calabria a parte una breve puntatina a Pasqua. Proprio nel mese di maggio un amico di famiglia (Roberto 45 anni), attraverso la mia famiglia mi fece sapere che doveva venire a Roma x 15gg x motivi di lavoro, e capì che era la fine e che si sarebbe saputo tutto in paese, mia madre gli diede il mio numero di cellulare e arrivato a Roma iniziò a chiamarmi e disse che voleva incontrarmi per darmi una lettera da parte dei miei. Gli diedi appuntamento a Piazza di Spagna alle 15:00, e grazie ad alcuni consigli di Antonietta, andai lì senza timore, lo salutai andammo a prenderci un caffè insieme spigandogli che lavoravo ancora al bar, e mi diede la lettera di mia madre. Lui mi disse che i miei erano un po’ preoccupati x il fatto che all’inizio mi facevo sentire + spesso. Poi misi la scusa che dovevo andare a casa di una amica a studiare x mollarlo e mi disse se una sera saremmo usciti insieme a mangiare una pizza. Io gli risposi che andava bene e gli avrei fatto sapere io qualcosa. Così andai via. Il sabato sera successivo come la solito andai al locale, ma quella sera successe l’imprevedibile, dopo aver fatto uno dei miei soliti spogliarelli, il capo mi chiama e mi disse che c’era un nuovo cliente che voleva incontrami nella stanza. Così entrai e un brivido gelido mi attraversò il corpo, mi trovo davanti Roberto, io:- Ma che ci fai qui? -, lui:- Tu che ci fai qui!!! E così fai la puttana, ti ho visto come ti muovevi e ho anche scattato qualche foto e fatto qualche video con il mio cellulare!!! Ora che lo verranno a sapere in paese, non vorrei essere nei tuoi panni! Poveri genitori tuoi, tanti sacrifici per… -, io:- Senti ti prego non dire niente ai miei, aiutami, non lasciarmi così, faccio tutto quello che vuoi!!!, lui:- Davvero farai ciò che voglio? Allora inginocchiati e fammi un pompino -, e così ho dovuto ciucciarlo e ho dovuto fare ciò che voleva. Quando andò via capì che ormai ero su una strada senza ritorno. Il lunedì sera sono di riposo e mi chiama Roberto e mi chiede di vederlo, non potevo dire di no, e così sono andata all’appuntamento e si è presentato insieme ad altri 7 colleghi e mi ha caricato a forza in auto e mi hanno portata in una casa fuori Roma dove per tutta la notte ho dovuto soddisfare le voglie di tutti con la sborra che mi colava su tutto il corpo, mi sentivo una gran puttana, e subivo insulti di tutti i tipi. E da quella notte ogni tanto Roberto viene a Roma x motivi di lavoro e sto alle sue attenzioni ormai senza ritegno dividendomi con il night.

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30/09/2005 22:34

michele

come tutte le terrone hai preferito far la puttana piuttosto che impegnarti seriamente in qualcosa nella vita.....

25/07/2006 19:54

claudio

Quando leggo questo genere di storie mi rattristo, specialmente quando sentodi ragazze della mia regione.Hai fatto tante storie col barista e poi ti sei fatta scopare da tutta la feccia di Roma!I soldi si guadagnano col sudore della fronte e non della fica. Ciao clà

12/11/2010 01:19

Francesca

Non posso dire che hai fatto bene ma in effetti noi donne lo facciamo gratis con chiunque perchè non farsi pagare?

11/06/2005 00:09

Sale marino

Bah...

09/12/2004 13:23

davide

complimentoni! Ti sei ridotta ad essere una laida cagna invece di edificare qualcosa nella tua vita. Povera madre che ha generato un rifiuto umano.con tutti i ragazzi che non hanno la possibilità di studiare e vorrebbero tanto farlo...Ormai hai perso la tua dignità.salvati la vita perchè prima o poi qualcuno morrà di crepacuore...(oltre alla tua anima già morta)

08/12/2005 22:25

enzo

torna a studiare e trovati un nuovo lavoro la troia non rende per sempre e che avenire ai???????????

07/12/2005 23:23

Angelo

...fammi donna che poi al resto ci penso io. Beh... finalmente ci sei arrivata. Ti invidio. Se io fossi donna farei la troia di carriera si guadagna e si gode gratuitamente. Buona fortuna.

07/09/2010 11:02

franco

x michele: invece quelle del nord sono tutte santarelline!!!ma vai a cagare...almeno le puttane guadagnano dei soldi mentre le "nordiste" la danno via gratis!!!ahahah

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